Mr TOTO / blog
· Agile · Stime · 5 min di lettura

Cosa sono davvero gli Story Point

Gli Story Point misurano la complessità relativa, non il tempo. Una spiegazione pratica di stima, velocity e differenza rispetto alle ore.

Un promemoria che otto Story Point non equivalgono a una giornata lavorativa
Story Point e giornate lavorative descrivono aspetti differenti.

Un errore comune durante le stime in Scrum è convertire direttamente gli Story Point in tempo. Ma uno Story Point non è un’ora o un giorno: è una misura relativa che aiuta un team a confrontare un elemento del backlog con un altro.

Una misura relativa, non assoluta

Immaginiamo che qualcuno chieda quanto sia alta una bottiglia di vino. Invece di misurarla in centimetri, potremmo dire che è alta circa tre tazze. La tazza diventa la nostra unità di confronto. Non è una misura convenzionale, ma ci permette comunque di ragionare sulla bottiglia rispetto a qualcosa di familiare.

Una bottiglia misurata usando tazze invece di centimetri

Gli Story Point funzionano in modo simile. Supponiamo che l’elemento A sia abbastanza semplice da ricevere un punto. Se il team considera B due volte più complesso, gli assegna due punti.

L’elemento B è stimato come due volte più complesso dell’elemento A

Se l’elemento C sembra tre volte più complesso di B, potrebbe ricevere sei punti. Ciò che conta non è il numero esatto, ma la relazione tra gli elementi.

L’elemento C è stimato come tre volte più complesso dell’elemento B

Perché non stimare tutto in tempo?

Stimare ogni elemento in giorni ci costringe ad analizzare il lavoro nei dettagli quando non ne sappiamo ancora abbastanza. In un contesto agile può essere costoso, perché i requisiti possono cambiare da uno sprint al successivo. La stima relativa permette invece al team di confrontare il nuovo lavoro con esempi che conosce già.

La durata dipende anche dalla persona che svolgerà il lavoro. Uno sviluppatore senior e uno junior potrebbero concordare sul fatto che B sia due volte più complesso di A, ma dare risposte molto diverse se chiedessimo loro quanti giorni serviranno.

Due sviluppatori possono concordare sulla complessità pur avendo bisogno di tempi diversi

La relazione rimane stabile anche quando la durata cambia. È questa la distinzione utile: il tempo è una stima assoluta; gli Story Point sono una stima relativa effettuata da uno specifico team.

Ma gli stakeholder hanno comunque bisogno di una data

Qui può aiutare la velocity del team. La velocity è il numero di Story Point che un team completa in uno sprint, normalmente osservato su più sprint e non come risultato isolato.

Uno stakeholder chiede quando saranno pronte le prossime user story

Se di recente un team ha completato in media circa 32 punti per sprint e un gruppo di funzionalità è stimato intorno ai 60 punti, i dati storici suggeriscono circa due sprint. È una previsione costruita sui risultati reali del team, non una formula di conversione valida per sempre.

Un esempio di Story Point completati da un team

La velocity non dovrebbe essere usata per confrontare team diversi né come obiettivo di produttività. È soprattutto uno strumento interno di pianificazione: la stima descrive il rapporto tra le attività, mentre ciò che il team ha realmente completato aiuta a ragionare sui tempi.

Riferimenti